Studentessa del Bermani vincitrice del concorso “Diventiamo Cittadini Europei”
Anche il Bermani è entrato a far parte del gruppo delle scuole Medie Superiori vincitrice del Concorso “Diventiamo Cittadini Europei” indetto dalla Consulta Europea Regionale. L’elaborato dell’allieva Giulia DESTRO della classe V S ha conseguito il massimo del punteggio e la studentessa, insieme ad altri 40 compagni di altri Istituti delle province piemontesi ha effettuato un viaggio studio a Bruxelles.
Tra gli studenti, i docenti accompagnatori e i funzionari della Consulta Europea si sono stabiliti da subito rapporti cordiali e amichevoli, che hanno reso il soggiorno nella capitale Europea proficuo e piacevole.
Tre sono stati i momenti significativi del viaggio: l’incontro con i parlamentari europei eletti nella nostra regione, la visita all’aula del Parlamento di Bruxelles, l’incontro con i funzionari della Commissione Europea.
L’Europa è entrata con forza negli orizzonti di ciascuno: non solo per la “scoperta” del ruolo fondamentale che essa ha nella vita politica di tutti gli Stati Membri, ma anche come concreta e possibile scelta per un prossimo futuro professionale, per tutti i giovani “maturandi” presenti al viaggio.
Le sfide mondiali della globalizzazione, l’Euro, il problema energetico, hanno costituto oggetto di un vivace e interessante dibattito, arricchito dagli interventi degli studenti che hanno preso la parola con semplicità e immediatezza.
E’ emerso un quadro positivo della realtà europea, ma non si sono nascoste neppure le sue “criticità”, soprattutto quando l’unanimità richiesta per molte decisioni si traduce in un pericoloso immobilismo. Un banco di prova a breve termine è senz’altro costituito dalla ratifica del trattato di Lisbona, altra pietra miliare nel cammino verso un’Unione più forte.
La forza dell’Europa si gioca nel futuro e le Scuole sono soggetti sensibili di questo processo: volere un’Europa più forte non è conservare il benessere rinforzando i muri che ci separano dalle altre nazioni, ma saper offrire un modello di sviluppo condivisibile e percorribile anche per tanti altri Stati che, a Sud o a Est della “fortezza europea”, premono per una loro inclusione.
Questo e molto altro è emerso durante la permanenza a Bruxelles. Un grazie va ai giovani, protagonisti di questa esperienza, ed anche alla Regione Piemonte che ha intuito, con intelligenza, l’importanza di impegnare delle risorse in questa direzione.
Con l’augurio che siano sempre più numerose le Scuole che vogliano cogliere queste opportunità.
Prof. Mario Andrea Armanni
Istituto
Tecnico Commerciale per Periti Aziendali Corrispondenti in Lingue
Estere "A. Bermani" viale Verdi 3/A 28100 Novara