PROGETTO COMENIUS - VISITA A SABADELL

L'Istituto Bermani di Novara è scuola capofila di un progetto Comenius realizzato con altri 4 partner europei: Spagna (Catalogna), Svezia, Grecia e Repubblica Ceca.  Il progetto vede coinvolti allievi e docenti della classe  terza S dell’ Istituto in una ricerca dal titolo “Today’s Food tomorrow's World”. La metodologia di lavoro prevede un ampio utilizzo della piattaforma informatica dell'Unione Europea “etwinning” e ciò permette il rapido scambio delle informazioni tra scuole situate in punti geografici distanti all’interno della stessa Europa.
Una delle attività più interessanti del progetto è l'interscambio/visita  tra gli studenti dei diversi paesi coinvolti. Nel periodo 9 - 13 marzo una delegazione di 9 allievi del nostro Istituto, guidati dalla professoressa  Angela Galbani (lingua inglese) e dal professor Mario Armanni (diritto-economia) si è  recata a Sabadell, in Catalogna (Spagna); un successivo gruppo di studenti si recherà in Grecia alla fine di marzo. Tutte le alunne sono state ospiti delle famiglie degli studenti spagnoli ed hanno così potuto inserirsi appieno nella realtà del paese ospitante. “Il primo giorno mi hanno cucinato la pasta di colore bianco rosso e verde” racconta V. colpita da questo piccolo segno di ospitalità, “nella famiglia dove ero io invece” aggiunge C. “il fratellino più piccolo voleva anche da me il bacio della buonanotte”.  Le impressioni sono tante per un'esperienza così insolita e – per alcuni – anche unica. “certo abituarsi agli orari spagnoli non è stato facile – aggiunge A. - tenendo conto che l'orario di pranzo è alle 15 e la cena alle 22.30....” ma si è trattato di piccole difficoltà superate con molto spirito di adattamento.
Insieme ai nostri allievi erano presenti altri 14 studenti provenienti da Umia (Svezia) accompagnati da due giovani insegnanti.  L'incontro con realtà così diverse ha stimolato in tutti, anche nei docenti, nuove energie di comunicazione e confronto.
600 anni fa un incontro come questo si sarebbe tenuto in latino” commenta divertita la collega Carmè della scuola Pau Villa di Sabadell, “ma oggi è l'inglese la lingua che ci fa comunicare, anche se tra noi, catalani e italiani, possiamo intenderci lo stesso bene con le nostre lingue che hanno una comune origine” aggiunge sorridendo.  Infatti il progetto prevede un lavoro comune sui cambiamenti delle abitudini alimentari e il risultato finale – relazione e pubblicazione - dovrà  essere  redatto in lingua inglese. “E' per questo che anche durante questa visita si è utilizzata sempre la lingua inglese,” spiega A. Galbani - “ed è stato, soprattutto  per i nostri allievi, un ulteriore elemento formativo”.  Anche le allieve, nonostante alcune comprensibili difficoltà iniziali, hanno apprezzato questo aspetto: “Grazie a questo progetto – commenta C. - abbiamo imparato ad usare meglio le lingue straniere e  migliorarne la conoscenza”. 
I giorni trascorsi in Spagna hanno consentito la visita di Barcellona e dei suoi monumenti, l'ascesa al Monserrat e la visita ad alcune  fabbriche storiche della regione di Sabadell, conosciuta in passato per la sua vocazione industriale come la “Manchester della Catalogna”.  Una mattina trascorsa a scuola, l'incontro con lo staff dell'Istituto “Pau Villa” e il ricevimento del sindaco della città hanno concluso la breve ma intesa esperienza.
E' stata una scoperta interessante – aggiunge M. Armanni – l'incontro con i colleghi svedesi e catalani e il confronto con le rispettive realtà sociali e di scuola. A Sabadell poi, è iniziato un lavoro molto interessante sulla riscoperta della multiculturalità nella storia della Spagna (prima del 1490), per attrezzarsi meglio ad accogliere gli allievi provenienti dal altri Paesi. E' un'indicazione utile anche per noi, che potremo ripeterla”
E' con queste suggestioni e un po' di nostalgia dei bei giorni trascorsi insieme che le allieve e i docenti del Bermani hanno fatto rientro, accolti all'aeroporto da una piccola e trepidante folla di genitori. “Siamo molto felici di questa esperienza vissuta dai nostri figli e ringraziamo il Bermani – e la Professoressa Thomas Ctherine -  per averla resa possibile” aggiunge un genitore “anche perchè non ha pesato economicamente sulle nostre famiglie in un momento di crisi come questo”.
I costi infatti del trasporto e della permanenza in Spagna sono stati interamente coperti dal contributo della Commissione Europea.
Ma con questa visita il progetto non è concluso: alla fine del mese il Bermani sarà impegnato a sua volta nell'accoglienza degli studenti Svedesi e della Repubblica Ceca che soggiorneranno da noi per una settimana. Arrivederci quindi alla prossima puntata.

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