GIORNATA DELLA MEMORIA AL “BERMANI”Venerdi’
Lo scrittore, romano di origini,
ma anche un po’ pugliese – un po’ svizzero e milanese d’adozione, č stato
invitato dal Bermani per celebrare la giornata della memoria, voluta dall’ONU
dal 2000 per commemorare la Shoah, e anche per far
incontrare i ragazzi con uno scrittore “vero” di cui potranno leggere il libro,
magari prendendolo in prestito dalla Biblioteca d’istituto.
Il Dirigente prof. Valeriano Dell’Era introduce l’autore e il suo libro
che racconta della famiglia Reinach, in paricolare Lčon, il capofamiglia,
ucciso con i suoi a Birkenau nel ’44, dopo esservi
stato deportato da Drancy, campo di raccolta della
banlieu parigina per gli ebrei francesi.
Filippo Tuena č un bravo
scrittore e il suo č un bel libro: ha dato una seconda chance a questo “compositeur de musique” (cosě si
era registrato Lčon al campo), di cui la stessa
famiglia di origine aveva perso le tracce nel dopoguerra.
La sua musica, la sua “Sonatas”
č stata finalmente eseguita in pubblico dopo che il nostro autore ne ha scovato
la partitura ad Harvard,
dopo tre anni di ricerca.
La storia dei Reinach č una
microstoria che rimanda a una piů grande e altrettanto
drammatica, ma chissa’ perché fa un certo effetto
sapere che delle famose stelle gialle da cucire sugli abiti, ogni ebreo ne
riceveva solamente tre, le altre erano le donne di casa a confezionarle.
E’ anche la storia di una inconsapevolezza
distratta, quella dei Reinach che, ancora nel ’42,
si preoccupano di cavalcare al Bois de Boulogne, senza cogliere l’urgenza dei tempi e della fuga.
Chi ha esperienza di scuola sa che spesso questi momenti
collettivi sono caratterizzati da qualche brusio e distrazione, invece i ragazzi
sono attenti. Certo sono fatti drammatici e coinvolgenti, ma un conto č attrarre
l’attenzione di un pubblico adulto, un conto proporsi a un pubblico di ragazzi di 19 anni, seppur di quinta e dunque
in odore di” maturita’.”
Filippo Tuena ci č riuscito, un po’ grazie al suo modo di fare brillante,
ma non altezzoso; un po’ proiettando il cd con le foto di Lčon,
Bčatrice e i loro figli Fanny e Bertrand
e soprattuto delle loro splendide case e dei loro
luoghi: la casa-museo di Parigi, la
villa di Beaulieu, il Bois
de Boulogne e poi Drancy
e Birkenau, dove i Reinach sono stati
internati e uccisi.
Birkenau dall’alto colpisce, perché
ci si rende conto di quanto fosse grande e perché si vedono la baracca dei
Reinach e il fumo dei forni.
Alla fine la musica di Lčon su cd e i ragazzi
con le loro domande : ci sara’
un film?e un cd?(sono pur sempre figli della comunicazione in tempo reale!)perché
proprio i Reinach?quanto di Lčon č rimasto nell’autore?
Rompere il ghiaccio č sempre un po’ difficile, se,
nonostante tutto, qualcuno č troppo timido, Filippo Tuena
lascia la sua e:mail, chi vuole gli potra’ scrivere, ha detto che risponde sempre.