Casella di testo:  GIORNATA DELLA MEMORIA AL “BERMANI”

 

Venerdi’ 3 febbraio 2006 alle ore 10.30 nell’aula magna dell’Istituto per periti aziendali e Corrispondenti in lingue estere “A.Bemani” di Novara le allieve e gli allievi delle quinte e una quarta incontrano lo scrittore Filippo Tuena che presenta il suo libro “Le variazioni Reinach” edito da Rizzoli e vincitore del Bagutta 2005.

 

Lo scrittore, romano di origini, ma anche un po’ pugliese – un po’ svizzero e milanese d’adozione, č stato invitato dal Bermani per celebrare la giornata della memoria, voluta dall’ONU dal 2000 per commemorare la Shoah, e anche per far incontrare i ragazzi con uno scrittore “vero” di cui potranno leggere il libro, magari prendendolo in prestito dalla Biblioteca d’istituto.

 

Il Dirigente prof. Valeriano Dell’Era introduce  l’autore e il suo libro che racconta della famiglia Reinach, in paricolare Lčon, il capofamiglia, ucciso con i suoi a Birkenau nel ’44, dopo esservi stato deportato da Drancy, campo di raccolta della banlieu parigina per gli ebrei francesi.

 

Filippo Tuena č un bravo scrittore e il suo č un bel libro: ha dato una seconda chance a questo “compositeur de musique” (cosě si era registrato Lčon al campo), di cui la stessa famiglia di origine aveva perso le tracce nel dopoguerra.

La sua musica, la sua “Sonatas” č stata finalmente eseguita in pubblico dopo che il nostro autore ne ha scovato la partitura ad Harvard, dopo tre anni di ricerca.

 

La storia dei Reinach č una microstoria che rimanda a una piů grande e altrettanto drammatica, ma chissa’ perché fa un certo effetto sapere che delle famose stelle gialle da cucire sugli abiti, ogni ebreo ne riceveva solamente tre, le altre erano le donne di casa a confezionarle.

 

E’ anche la storia di una inconsapevolezza distratta, quella dei Reinach che, ancora nel ’42, si preoccupano di cavalcare al Bois de Boulogne, senza cogliere l’urgenza dei tempi e della fuga.

 

Chi ha esperienza di scuola sa che spesso questi momenti collettivi sono caratterizzati da qualche brusio e distrazione, invece i ragazzi sono attenti. Certo sono fatti drammatici e coinvolgenti, ma un conto č attrarre l’attenzione di un pubblico adulto, un conto proporsi a un pubblico di ragazzi di 19 anni, seppur di quinta e dunque in odore di” maturita’.”

Filippo Tuena ci č riuscito, un po’ grazie al suo modo di fare brillante, ma non altezzoso; un po’ proiettando il cd con le foto di Lčon, Bčatrice e i loro figli Fanny e Bertrand e soprattuto delle loro splendide case e dei loro luoghi: la casa-museo  di Parigi, la villa di Beaulieu, il Bois de Boulogne e poi Drancy e Birkenau, dove i Reinach sono stati internati e uccisi.

 

Birkenau dall’alto colpisce, perché ci si rende conto di quanto fosse grande e perché si vedono la baracca dei Reinach e il fumo dei forni.

Casella di testo:  Alla fine la musica di Lčon su cd e i ragazzi con le loro domande : ci sara’ un film?e un cd?(sono pur sempre figli della comunicazione in tempo reale!)perché proprio i Reinach?quanto di Lčon č rimasto nell’autore?

 

Rompere il ghiaccio č sempre un po’ difficile, se, nonostante tutto, qualcuno č troppo timido, Filippo Tuena lascia la sua e:mail, chi vuole gli potra’ scrivere, ha detto che risponde sempre.